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La primavera è il momento migliore per prendersi cura di sé e trovare la forma migliore. Segui i consigli della Dott.ssa Chiara Caffarata, biologo nutrizionista

La primavera è il momento migliore per prendersi cura di sé e trovare la forma migliore. Segui i consigli della Dott.ssa Chiara Caffarata, biologo nutrizionista

La dieta di primavera, una dieta per dimagrire o stare in forma tutto l’anno

A cura della Dott.ssa Chiara Caffarata, biologo nutrizionista

Come sarebbe bello avere la resilienza della natura, che ad ogni primavera si dimentica delle difficoltà dell'inverno e rinasce, più bella e rigogliosa! Una cosa è certa, a primavera siamo più invogliati a prenderci cura di noi: saranno le giornate più lunghe, le temperature più miti, la natura che si risveglia… qualunque cosa sia stiamo più volentieri all'aria aperta, producendo più serotonina, il famoso ormone della felicità, che innesca un circolo virtuoso delle nostre azioni.

Essere felici ci fa stare bene con noi stessi, per cui la motivazione a prenderci cura della nostra salute con alimentazione e sport è maggiore e i risultati positivi rinforzano questo circuito di benessere!

Come possiamo sfruttare questo momento up per ricavarne i massimi benefici?

Sicuramente migliorando il nostro stile di vita:

• più attività fisica, soprattutto all'aria aperta
• eliminare alcune cattive abitudini e inserirne di buone
• seguire un'alimentazione sana

Parliamo proprio di quest'ultimo punto: sia che abbiamo bisogno di dimagrire sia che siamo in normopeso, l'alimentazione è una variabile fondamentale per migliorare il nostro stile di vita; semplicemente, nel primo caso, sarà ipocalorica, mentre nel secondo no.

Durante l'inverno le basse temperature ci spingono a mangiare di più e a consumare cibi con una densità calorica maggiore, proprio per avere più risorse energetiche da spendere nella produzione di calore corporeo. Peccato (e per fortuna) che, nella maggior parte dei casi, non abbiamo bisogno di aumentare la temperatura corporea, perché viviamo in case con i riscaldamenti, indossiamo abbigliamento termico e viaggiamo su mezzi chiusi e riscaldati. Questo, insieme al fatto che siamo anche più casalinghi e sedentari (avete notate che i programmi TV in inverno sono molti di più e più interessanti, mentre in estate sono essenzialmente repliche?) comporta un inevitabile aumento di peso, oltre che un sovraccarico epatico per il maggior consumo di grassi e zuccheri (il cibo con alta densità calorica).

La primavera, con il suo clima più mite, allontana queste voglie alimentari poco sane e ci predispone maggiormente a consumare frutta, verdure crude e a bere più acqua, che sicuramente aiutano a depurare il fegato e a farci sentire meno stanchi.

Naturalmente è importante seguire la stagionalità: infatti il cibo di stagione è più ricco di quegli oligoelementi di cui abbiamo bisogno proprio in quel momento. Cerco di spiegarmi meglio; se in un determinato periodo dell'anno, in uno specifico luogo, sono di stagione le zucchine, sicuramente gli abitanti di quel luogo potranno trarre da esse tutti quei principi nutritivi di cui il loro corpo necessita in quella stagione, e di cui avrebbero meno bisogno in un altro momento.

La stagionalità, però, non riguarda soltanto la frutta e la verdura, ma anche il pesce, le uova e la carne. Andiamo quindi a vedere quali alimenti ci offre la primavera, per trarne il meglio per la nostra salute.

 

• Frutta - i primi mesi primaverili, marzo e aprile, non offrono grandi possibilità di frutta; mentre ciliegie, pesche, albicocche, nespole e melone arriveranno solo sul finire della primavera, possiamo ancora contare su agrumi, mele e pere e sulle fragole, il primo frutto primaverile, che con la sua ricchezza in Vitamina C aiuta l'organismo ad aumentare le difese immunitarie.

• Verdura – primi fra tutti gli asparagi: ingredienti fondamentali di molte ricette, sia quelli coltivati che quelli selvatici, offrono un grande aiuto alla nostra salute; infatti grazie al loro contenuto in acqua, potassio e asparagina, stimolano la diuresi e la funzione epatica e renale, aiutando ad eliminare le tossine. Altre piante commestibili con questa funzione e che si possono trovare nei mesi primaverili, sono il tarassaco e i ravanelli. I fagiolini verdi contengono molta vitamina C e pertanto hanno un ruolo fondamentale nel combattere l'invecchiamento; i legumi tipici della primavera sono fave e piselli: ricchissimi entrambi di fibre aiutano la regolarità intestinale, fondamentale per la buona salute del corpo, ma offrono anche una buona dose di proteine vegetali, vitamine e tanti sali minerali, essenziali come cofattori in tutti i processi metabolici.

• Uova – concorderete con me che l'uovo è l'alimento simbolo della primavera e in effetti con l'aumentare delle ore di luce e della temperatura le galline ne producono con una frequenza maggiore. Inoltre le proteine delle uova sono le migliori in assoluto, ideali per chi segue un'alimentazione finalizzata al buon mantenimento e all'aumento della massa muscolare.

• Pesce – la pescosità dei mari cambia secondo le stagioni, per cui è più proficuo per l'ambiente, ma anche per noi, mangiare i pesci in base al loro ciclo vitale. In primavera sono moltissime le specie di pesci di stagione, per cui ci si può veramente sbizzarrire. Il consiglio in più è consumare pesce almeno tre volte a settimana, preferendo quello di piccola taglia per la minore presenza di metalli pesanti e utilizzando cotture leggere, come al vapore, al cartoccio e lessatura.

• Carne – l'esempio di carne stagionale più evidente è il maiale: il periodo per questo tipo di carne è l'inverno, ma ormai nella grande distribuzione si trova tutto l'anno. In realtà la carne, ma soprattutto gli insaccati da consumare freschi come le salsicce e i sanguinacci, non sono adatti alle temperature in aumento, per cui è bene evitare il consumo di questi alimenti in primavera. Anche per quanto riguarda i prodotti processati, come salumi e prosciutti, a causa del loro alto contenuto di sale possono favorire la ritenzione idrica.

• Formaggi – ormai grazie agli allevamenti intensivi abbiamo latte tutto l'anno, ma anche le mucche hanno un periodo in cui producono meno latte ed uno in cui ne producono di più. La qualità del latte per fare il formaggio dipende molto dal foraggio, e la stagionalità del formaggio dipende anche dal suo grado di stagionatura. In primavera, quando sia i bovini che gli ovini producono più latte, è bene preferire i formaggi freschi, soprattutto di pecora e di capra, così come quelli di bufala.

Se oltre a mangiare bene, ci fosse bisogno anche di dimagrire? Il circolo virtuoso che la primavera innesca in noi può essere sfruttato anche per mantenere una più alta motivazione nel seguire una dieta dimagrante. Questo, però, è l'unica differenza rispetto ad una dieta fatta in altre stagioni! Infatti, per dimagrire bisogna mettere in atto una semplicissima formula:

introito calorico < dispendio energetico

e questa vale tutto l'anno, ma, come abbiamo detto, in primavera è più facile sia diminuire l'introito calorico, sia aumentare il dispendio energetico, quindi, possiamo affermare che questa è proprio la stagione più adatta a mettersi a dieta! Se vuoi un consiglio su misura per ritrovare la tua forma migliore, contattami!

 

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